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lunedì 7 luglio 2008
Messa rock
Luglio a Bologna. Mancano tre giorni all'esame, due gradi allo sfinimento e una settimana al mio compleanno. Uomo a una dimensione. Filosofia politica e Marcuse. Studio e sudo; studio e mi annoio. Diciotto e trenta, pagina 128: decido di andare a messa. Confido nella frescura della chiesa.
Gonna leggera e passo veloce. Parrocchia di San Giuliano. Prima lettura, pochi posti liberi, tante vecchine muovono l'afa moderna con ventagli d'altri tempi. Capelli bianchi, occhi azzurri, vestito arcobaleno: si sposta per farmi sedere. In piedi. Dal Vangelo secondo Matteo e inizia la festa. Il parroco legge, si sentono solo i Doors. Concerto dell'ASIM a Porta Santo Stefano per raccogliere fondi. Hey Joe e la sua band fondata nel 1967: magliette metallizzate e barbe imbiancate. Mo'va ben ch'l'è la sclerosi multipla, ma la civiltà l'è la civiltà. 'Sto remitur giorno e notte, diavolo! Imprecazione pungente, imprecazione cristiana. Il don si aggiusta i paramenti, le pie attonite riaprono i ventagli, la lettura può riprendere. Parola del Signore e un gemito acuto dall'ultimo banco. Ha i capelli neroblu e circa sessant'anni la signora dalla faccia sfigurata e l'indice puntato sull'altare maggiore. Penso a un colpo di calore, a un malore. Mi ricredo: la paffuta moglie del secondo banco salta sull'inginocchiatoio e si aggrappa allo schienale. Scricchiolio sospetto del legno e squittio flebile dall'altare. Cari fedeli, l'è sol en pàndg! Dopotutto anche i topi sono creature di Dio. Perpetua e scopa, sagrestano e cestino delle offerte: caccia aperta e predica urlata. Knockin' on Heaven's door, predica poco udita. Ratto veloce, scompiglio diffuso, donne guardinghe e attenzione labile. Comunione e Vita spericolata. Benedizione e applausi: canzone terminata, roditore scomparso e messa finita. Esco dalla chiesa. Chiesa moderna nell'architettura, chiesa che non ha saputo donarmi sollievo dall'umidità soffocante, chiesa che però mi ha saputo distrarre dalla noia dello studio. Occhio che nei momenti più insospettabili si fanno sorprendenti quanto graditi incontri...tipo ci crederesti che io e ste ci siamo conosciuti nei pressi di una chiesa? No dico...non so se mi spiego, io - chiesa - ste...se questo triangolo non può considerarsi impensato... Sara P., 16 lug 2008, 15:12 per sara: insensato? ma no, è segno del futuro... tu, ste e la chiesa... ghghghgh... *fischietta e se ne va* cmq, non so perchè ma a volte gli episodi della vita della marta sembrano una puntata di un bel telefilm umoristico! marta, questa serie mi sta appossionando, quando vendi i diritti alla tv? :P saretta, 24 lug 2008, 10:55 |
Marta Romagnoli, scissa tra Trento e Bologna, tra la semiotica e il resto del mondo. Il mito di alcuni, l'enigma di molti. Mi perdo in appassionate letture e ardite scritture. Troppo ingenua e molto curiosa, l'unica cosa certa è che spesso mi accorgo di vivere in una barzelletta.
[e-mail] marta.romagnoli[-ät-]gmail.com Gemma in Tabagismo SaraP. in Tabagismo Gemma in Home sweet home T in Home sweet home Gemma in Home sweet home iome in Home sweet home Lara in Tradizioni Fabry in Il torto di Ryszard Kapuscinski Gemma in Il torto di Ryszard Kapuscinski (sempre)iome in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) iome in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) webmaster in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) Gemma in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) 2009 novembre ottobre settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo febbraio gennaio 2008 dicembre novembre ottobre settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo
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