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martedì 3 febbraio 2009
Home sweet home
Un portico; mortadella in frigo, frigo che ghiaccia e ronza. Caldaia bollente, freddo in casa. Tavolo instabile: mobile mobile. Crepe nel muro, spero di non crepare sotto le macerie. Pavimento di ciottolato, cioccolato dentro al letto. Polvere sotto il pallets, Che pallets l'affitto! Via Santo Stefano 128, Bologna. La mia casa cadeva a pezzi, ma la mia vita stava in piedi. Intonaco nel piatto, lampadario in testa, umore alle stelle. Non importava se dopo la doccia la sabbia sporcava i piedi, chissenefregava se il bagno si arieggiava sulla cucina. La lavatrice si mangiava i calzini e mancava la messa a terra? Pazienza. Era casa mia e io ero sua.
Un giorno tutto è cambiato. Fuori non pioveva, dentro me sì. Niente più biberon di grappa e computer tra le mutande. La sera niente radio ed esami, le stanze vuote delle tagliatelle alle risate. Addio ai gatti del vicino e alla sua bimba, Sophie. Niente più internet a singhiozzo, non devo fare da antenna per vedere un tiggì. Separazione forzata. Non te la prendere, ma c'è un'altra (famiglia) che aspetta. Via Palermo 12, Trento. Il quarto piano mi ha vista bambina: sarebbe incesto, non passione. Perciò: via San Marco, via Muredei, via Einaudi. Largo Carducci, via Volta, via Mazzini. Piazza Garzetti, via Cavour, via San Martino. Trento, centralissimo, a Ravina. Dietro il Duomo, a Sopramonte. Trento sud, affarone seicento euro e spese. Cerco casa, non un appartamento. Poi legno e odor di cera. Soppalco, sole e montagne. Termosifone caldo, tavolo ribaltabile, mobile mobile. Giroscale a pezzi, l'armadio il pezzo forte. Vedo il computer sul balcone, lo speck in frigo. Lavatrice nuova, deflusso del water perfetto. Ma, soprattutto, un portico. Via Suffragio 112, Trento. D'un tratto capisco, gli spazi hanno un cuore, le case sono amori. Se finiscono, si deve soffrire e poi guarire. A luglio un trasloco ha rapito un pezzo di me. Ora un altro pagherà il riscatto: sono pronta a un nuovo lieto fine. Un post dedicato a chi ha partecipato al mio amore bolognese e a tutti coloro che vorranno far parte di quello trentino. iome, 3 feb 2009, 03:36 Dopo le prime quattro righe pensavo che avessi mandato a quel paese il forse-padrone trentino e avessi trovato una bettola di casa in preda alla disperazione!! Invece era solo la casa-corridoio di Bologna. Gli U2 (e forse qualcuno prima di loro) dicevano "house doesn't make a home" - questa me l'ha rifilata anche qualche prof all'università per non-mi-ricordo-quale-cavolo-di-teoria -, cmq, l'importante è che te ne sei resa conto e l'hai fatta diventare un ricordo, di quelli che racconterai all'infinito e ti farà sempre ridere, quelli più belli. Dalla vita non si smette mai di imparare... intanto datti una mossa a traslocare che riprendiamo da dove ci eravamo fermate... FESTA! Gemma, 3 feb 2009, 21:50 E invece no! Il padrone ha tenuto a precisare che è una casa _silenziosa_... e chi ha orecchie ha orecchie. Questa è Trento. T, 3 feb 2009, 22:00 che spasso. Gemma, 4 feb 2009, 14:41 |
Marta Romagnoli, scissa tra Trento e Bologna, tra la semiotica e il resto del mondo. Il mito di alcuni, l'enigma di molti. Mi perdo in appassionate letture e ardite scritture. Troppo ingenua e molto curiosa, l'unica cosa certa è che spesso mi accorgo di vivere in una barzelletta.
[e-mail] marta.romagnoli[-ät-]gmail.com Gemma in Tabagismo SaraP. in Tabagismo Gemma in Home sweet home T in Home sweet home Gemma in Home sweet home iome in Home sweet home Lara in Tradizioni Fabry in Il torto di Ryszard Kapuscinski Gemma in Il torto di Ryszard Kapuscinski (sempre)iome in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) iome in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) webmaster in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) Gemma in L'autonomia va in vacca (e forse anche il mio blog) 2009 novembre ottobre settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo febbraio gennaio 2008 dicembre novembre ottobre settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo
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