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domenica 15 febbraio 2009
pH3
Mi alzo alle nove per lavorare sodo,
casa vuota, di dir due parole non ho modo.
Intervisto un tecnico dalla voce simpatica,
la mano scrive, la seconda domanda pare automatica.
Bevo il caffè e mangio un dolcetto abbandonato;
È un giorno qualunque, ma qualcuno ha festeggiato.
Esco di casa, il sole è sempre lo stesso,
chiudo il cappotto, incontro il vicino dall'aria da fesso.
Oggi il Corriere in edicola non costa di meno,
ma il tabaccaio, devo dirlo, ha una faccia da scemo.
Al solito inciampo e mi cade la borsa,
chi la raccoglie ha l'affanno: Avrà fatto una corsa?
Attraverso, un'auto inchioda, le ruote fanno scintille
alla donna al volante grido: Sei un'imbecille!
Guardo il cielo, il vento ha portato una giornata tersa
ma la ragazza sulla panchina mi sembra un po' persa.
Cammino e del giornale leggo la vignetta
poi alzo la testa: una russa fischietta.
Mi chiedo cosa sia successo a 'sti ignoti
I trentini paion tutti un po' idioti.
Vedo vetrine rosse, pizzi e cuori di cioccolato.
Lucchetti ai lampioni, oggi ognuno vuol essere amato.
Penso alla data, dalla gola sale un grugnito
di colpo capisco cosa mi è sfuggito.
Quattordici febbraio, San Valentino,
è la festa di ogni cretino
che crede di essere amato
ma poi rimane fregato.
Pubblicato alle 0:58
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